Non solo sport. Presentata la ‘rossa’ 2020. Un prodigio in cerca del lauro. Sta ‘saltando’ lo stadio della Viola?

Non solo sport. Presentata la ‘rossa’ 2020. Un prodigio in cerca del lauro. Sta ‘saltando’ lo stadio della Viola? Esiodo o Virgilio, gironzolassero oggi per i media, o per i social, di certo troverebbero per la mitica 'rossa' una appropriata collocazione nell'età dell'oro. Con quel Cavallino nero rampante richiamo al coraggio del 'Piemonte cavalleria' ( più o meno) simil al Pegaso alato usato nella notte dei tempi dal Padre degli dei per trasportar folgori e, ora, luminosa costellazione. E' questo infatti il destino di quel prodigio degli dei, depositato ( dal 1929) nel cuore di Padania, non adibito a trasportar folgori ma a consegnare agli dei sogni umani da rendere possibili.Ogni volta, ad inizio stagione, quando si toglie il velo a quel prodigio in rosso, il cuore palpita. D'insolita emozione. Che irradia luce su una vicenda ( ancor breve) ma già senza confronti. Con i suoi eroi, tutti eguali, tutti amati, perchè qui non si giudica con il valore ( relativo ) del budget o dei ( più o meno meritati) tituli ma con quello ( eterno) del cuore. Nella presentazione della 'rossa' 2020, la F 1000, al teatro di Reggio, città del Tricolore, tutto questo è stato magistralmente condensato ( come s'usa dire oggi) durante uno show durato manco un'ora eppure avvincente e convincente. Con il Marc Genè più elegante di quelli della notte degli Oscar. Per contro che tristezza vedere il grande Toto, di candida camicia ospedaliera tuttor vestito, togliere il telo ad una macchina che sarà pur riuscita visto che ( di riffe o di raffe ) domina le piste da oltre un lustro, ma che con quel color grigio cenere quando mai potrà accendere il cuore degli uomini tanto quanto la rossa figlia del Drake, simil al Pegaso alato, che consegna sogni umani al padre degli dei? Al termine della presentazione i ragazzi ( e le ragazze) di Sky hanno scambiato qualche battuta con i piloti. L'un contro l'altro armato. Come ha da essere . Il vecchio per far valere le ragioni d'una classe che non può essere diventata acqua, il giovane per consacrare quanto si va sperando in lui. Ovviamente, poco o nulla, è stato (possibile) anticipare. Intanto ci saranno i ( soliti) test in Spagna, eppoi, si vedrà quanto Binotto &C son riusciti a rimediare ( solo) alla prima ( a marzo ) in Australia.La tenzone sarà aspra. Di certo. Anche perchè al Lewis che punta al record del Schumi s'è aggiunto quello 'sfascia rosse' del Pappen, sulla Red Bull del venditor di bevande che promette fuoco e fiamme. Meglio così. Importante è che il confronto sia trasparente. E non di riffe e di raffe. Nell'attesa della rivoluzione ai regolamenti annunciata per il 2021. Del resto non è forse tutto questo che la 'rossa' chiede per accingersi a stampigliar pagine rare e bellissime?

LA CRONACA DAL DIVANO. Esiodo o Virgilio, gironzolassero oggi per i media, o per i social, di certo  troverebbero per la mitica ‘rossa’  una appropriata collocazione nell’età dell’oro. Con  quel  Cavallino nero rampante ( richiamo al coraggio del ‘Piemonte cavalleria‘)   ( più o meno) simil al Pegaso alato  usato nella notte dei tempi   dal Padre [...]