Volontariato

 

Forlì. Dal gruppo Medoc, 10mila mascherine al personale sanitario degli ospedali di Forì e Cesena.

Forlì. Dal gruppo Medoc, 10mila mascherine al personale sanitario degli ospedali di Forì e Cesena. 'Si tratta di una campagna di supporto che viaggia di pari passo con le nostre attività ambulatoriali- ci spiega il dott. Bruno Ricci, direttore sanitario e medico del lavoro di Medoc, campagna ad ampio raggio, sostenuta in primis dai nostri medici, infermieri e tecnici della prevenzione , che spazia dalle valutazioni cliniche a richiesta (fatte anche tramite intervista telefonica),al fornire informazioni e 'conoscenza' per dirimere dubbi, al condividere procedure riguardo la prevenzione , al riscontro dei sintomi del Coronavirus Covid 19, ed infine a fornire i dispositivi di Protezione individuale (DPI ) fra i quali le mascherine'. 'Siamo riusciti a procurarci -continua il dott.Ricci - una discreta fornitura di dispositivi di Protezione facciale monouso (mascherine chirurgiche FFP1) e abbiamo ritenuto opportuno e doveroso, contribuire alla gestione dell’emergenza donando una fornitura di 5mila mascherine chirurgiche a tutti gli operatori dell'emergenza dell' ospedale 'Morgagni-Pierantoni' di Forlì e altre 5mila al reparto di Terapia intensiva dell'ospedale 'M.Bufalini' di Cesena.Si tratta di un 'lavoro di squadra' che ci vede in prima linea '.

IL GRUPPO MEDOC di Forlì-Cesena, che si occupa di Prevenzione , Medicina del lavoro e Sicurezza del lavoro dal 1998, al fine di evitare la diffusione epidemiologica del virus Covid 19 è fortemente impegnato , come supporto alle Aziende e ai lavoratori,  per la gestione dei casi sospetti, sintomatici e [...]

4 aprile 2020 0 commenti

Forlì-Cesena. Start Romagna: è stato definito il Piano del trasporto pubblico. Validità fino al 3 aprile.

Forlì-Cesena. Start Romagna: è stato definito il Piano del trasporto pubblico. Validità fino al 3 aprile. Da giovedì 26 marzo su tutto il territorio della provincia di Forlì – Cesena entra in vigore un servizio che coincide con quello abitualmente svolto nei giorni festivi. Domenica 29 il servizio sarà sospeso. Le linee che normalmente non avevano orario festivo non verranno eseguite. Sono garantite, secondo gli orari ‘festivi’, le linee di collegamento con gli Ospedali del territorio. Le modifiche saranno comunicate alla clientela tramite cartelli sui bus e alle principali fermate, tramite messaggi su paline ‘intelligenti’, sul sito internet www.startromagna.it, i social media ufficiali Facebook e Telegram, che Start Romagna invita a consultare. Si raccomanda alla clientela di osservare scrupolosamente la distanza minima interpersonale prevista dalle disposizioni nazionali, come ricordato dalle comunicazioni presenti a bordo dei mezzi. Start Romagna ringrazia tutto il personale in servizio per l’impegno profuso. Si ricorda, infine, che su tutti i mezzi in servizio viene svolta giornalmente, in aggiunta alla tradizionale pulizia, l’attività di sanificazione straordinaria da parte di società specializzate, mediante l’utilizzo di prodotti specifici.

FORLI’- CESENA. L’Amministrazione comunale informa che in osservanza alle direttive dettate dalle ordinanze della regione Emilia Romagna n. 39 del 16/03/2020 e n. 44 del 20/03/2020, Start Romagna comunica le variazioni che interesseranno il servizio di trasporto pubblico locale sul bacino di ForlìCesena. I provvedimenti entreranno in vigore [...]

25 marzo 2020 0 commenti

Non solo sport. Giù le mani dalla nostra Sanità. Se salta l’Olimpiade, le medaglie mettetele al suo collo.

Non solo sport. Giù le mani dalla nostra Sanità. Se salta l’Olimpiade, le medaglie mettetele al suo collo. Frasi. Tante frasi in questi giorni di dolore, di ansia, ma anche di meditazione. Ne abbiamo colte alcune, al volo, come s'usa dire. Quella del Gallo, che è andato a far canestri in Nba. In merito difficoltà nostrane sul Coronavirus, estrinseca: 'Ce ne abbiamo messo di tempo prima d'impegnarci' . Può essere, ma una o due settimane in più ci possono anche stare al cospetto d' una minaccia tanto imprevista e impegnativa. Ma se usa lo stesso metro di giudizio che ha da dire al Paese in cui è andato a passare le stagioni sportive più belle 'cavalcato' da un cowboy che del latino Coronavirus finora manco ha imparato la pronuncia? Un pedatore italo argentino, di cui non ricordiamo il nome, e manco lo andiamo a cercare, ha sentenziato : ' Troppo blandi, in Italia si sono svegliati quando i buoi erano già fuori della stalla'. L'ingenuo che, come molti altri, tanto per seguir la moda del conto corrente più grosso, sogna non il Paese dei suoi avi ma la Premier, non sarà meglio che prima di varcare la Manica chieda se in Albione hanno intenzione di contrastare il virus o di lasciarlo galoppare libero e giocondo? Il Fabio Cannavaro, al quale saremo sempre affezionati per quella coppa levata nel cielo di Berlino, a domanda ( sul virus) ha risposto : ' La Cina, evoluta, tecnologica, ben indirizzata, ci ha dato un grande esempio. I nostri, invece, rimasti a carta e penna, mi preoccupano assai. Speriamo di farcela, ma sarà dura'. Ascoltandolo, a lui, che nel paese del Dragone qualche soggiorno ha fatto, vien voglia da chiedergli se gli hanno spiegato donde è partita la pandemia ? E perchè ? E come mai hanno potuto mettere in atto provvedimenti tanto estremi ( drastici) senza che nessuno battesse ciglio? Eppoi, s'è mai dimandato il buon Fabio se in quel Paese da cui tutto trapela fuorchè i fatti di casa loro, stanno sciorinando il vero o il verosimile? La risposta è vitale, perchè in ballo c'è pure la democrazia. S'è dimandato, il nostro , questo ed altro ? Magari dopo essere andato a tirar due calci di pallone tra milioni di povere baracche, all'ombra di frettolosi grattacieli ? Tuttavia, mentre lui ( se crede) indaga, noi ( dopo cotante prove) ci teniamo una nuova ( timida) certezza: quella d'avere una sanità che ( nonostante scelte e tagli ) ha mostrato un' efficienza e una umanità altrove sconosciuta. Noi siamo orgogliosi dei nostri addetti, medici, infermieri. Orgogliosi e riconoscenti. Per favore: giù le mani da loro, perchè questi non vogliamo farceli portare via, come quei milioni di mascherine già acquistate in Romania e poi passate ai Russi solo perchè questi alzando il prezzo hanno saldato cash. Nella disgrazia, la fregatura ben ci sta. Così, d'ora in poi, le mascherine, i prodotti igienici, le macchine per situazioni d'emergenza ( e non) torneremo a produrle in casa nostra. Come sappiamo. Per dar lavoro ai nostri e a quanti ( con i nostri ) hanno voglia ( non di delinquere) ma di ben fare.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Divaghiamo. Trascurando per un poco l’ombra del Coronavirus. Che uno scienziato americano aveva già pronosticato una decina d’anni. Inascoltato, ovviamente, quanto la povera Cassandra. Ma tant’è. Col nostro buon Arrigo spesso e volentieri non ci prendiamo. Lui, come i tanti esterofili in paga al nostro Paese, [...]

17 marzo 2020 0 commenti

Santarcangelo d/R. Coronavirus: chiuse anche le Case dell’acqua. Consegne a domicilio degli alimentari.

Santarcangelo d/R. Coronavirus: chiuse anche le Case dell’acqua. Consegne a domicilio degli alimentari. Per limitare la possibilità di assembramento delle persone e contribuire a contenere la diffusione del Coronavirus, già dalla giornata di oggi le Case dell’acqua di piazzale Campana nel capoluogo, di San Vito e di San Martino dei Mulini, sono chiuse. Inoltre, nell’ambito dei provvedimenti adottati per la riduzione degli orari di apertura dei servizi, anche l’Ufficio affissioni limiterà l’apertura al pubblico a due giorni alla settimana: il lunedì e il giovedì dalle ore 9,30 alle ore 12,30. Intanto il servizio di assistenza per la consegna a domicilio di generi alimentari, beni di prima necessità e farmaci messo a disposizione di disabili, persone affette da gravi problemi sanitari e di anziani con più di 65 anni che hanno difficoltà a spostarsi da casa, ha già ricevuto le prime richieste. Il servizio prevede anche la consegna di pasti caldi (gratuiti) a chi si trova in una condizione di effettiva difficoltà a prepararsi autonomamente pranzo o cena. La consegna presso l’abitazione è effettuata dai Volontari della Protezione civile e può essere richiesta ai numeri 0541/356.339 e 320/4323631.

SANTARCANGELO d/R. Dopo la chiusura al pubblico di tutti i parchi anche le case dell’acqua sono disattivate fino al 3 aprile. Per limitare la possibilità di assembramento delle persone e contribuire a contenere la diffusione del Coronavirus, già dalla giornata di oggi le Case dell’acqua di piazzale Campana nel capoluogo, [...]

16 marzo 2020 0 commenti

Non solo sport.Laddove si canta la solidarietà, da un balcone all’altro. Ai sicari dello spread penseremo poi.

Non solo sport.Laddove  si canta la solidarietà, da un balcone all’altro. Ai sicari dello spread penseremo poi. I due volti da incubo questi giorni in copertina, sono, fuor dell'Europa, quello del biondo scarmigliato Johnson premier di Gran Bretagna e, dentro l'Europa, quello della comare Lagarde, neo presidente della Bce. Il primo abituato ad affidare al vento parole e azioni per meglio pettinare la folta chioma, ha deciso di dar corda alla diffusione del Cornavirus per creare (?) anticorpi; la seconda, nè tecnica nè politica ma dolce cioccolatino di salotti e salottini, per meglio salvare il salvabile cominciando da chi è in più chiaro affanno, sui titoli di Stato italiani, ha ridacchiato: 'Non siamo qui per ridurre gli spread'. Con il risultato che, il primo, lasciando galoppare a piacimento il buon Coronavirus ( fanfaluche di luminari a parte) se lo ritroverà prima o poi tra i piedi e più amorevole e rapido che pria; la seconda, è riuscita nell'intento d' accelerare il crollo iniziato dopo lo stop Usa ai voli dall'Europa della Borsa di Milano, arrivata a -17% ( rimbalzo a parte ) con il peggior risultato di sempre. Al che, anche il nostro caro Mattarella, non ha potuto fare a meno di chiedersi se 'ste ' quote rosa' ai timoni del Vecchio Continente funzionino o no. E, 'quote rosa ' e ' scarmigliati' a parte, non ha potuto esimersi dal dignitoso sbottare: ' L'Italia dall'Europa attende solidarietà e non ostacoli'. Tuttavia, andando così il Mondo, per dirla alla don Lisander, chi mai il corpulento cowboy americano predilige ? Il biondo o la comare? Ovvio: il sodale 'scarmigliato', chiudendo a tutti i voli Usa da e per l'Europa tranne che da e per la Gran Bretagna. Evidentemente, l'originalità anglo-americana finora maestra di scelte esemplari, in questa, Brexit o Coronavirus o Trump che sia, meglio non sa produrre. ( Forse) immemore d'un ( illuminato ) pragmatismo senza più eredi crede che, nell'ispecie, meglio è offrire baci e abbracci a chi porte e finestre al morbo spalanca piuttosto che a chi porte e finestre al morbo cerca di sbarrargliele in faccia. Il problema per il cowboy americano, in fase di rielezione, sostenuto da un'economia che ( nonostante lui) vola, il morbo è in pista d'arrivo. Con tutta la sua rapidità. Davanti a casi ( in infima parte controllati) con esponenziale crescita.Chissà se ( potenzialmente ) non sia proprio questa l'ora del classico granellino di sabbia che va a 'mettere a nudo' ingranaggi sofisticati? Di grandi potenze? Di grandi potenti? Di grandi vittorie ( date per ) scontate? Di grandi eroi virtuali o meno? Eccetera, eccetera. A ben pensarci, questo scenario è ( davvero ) tanto improbabile in un Paese in cui ( con la sanità selettiva che si ritrova) un ( sol) tampone costerà alle decine di milioni di poveracci di quel Paese dai 3/5 mila dollari? A dispetto di tutto ciò, il Belpaese reagisce. In proprio. Cantando la sua solidarietà da un balcone all'altro. Non ridano i sasi, perchè è così che qui ci si prepara alla finale d'una Coppa del Mondo. Per vincerla. Sullo sport torneremo quando riparte.

LA CRONACA DAL DIVANO.  I due volti da incubo questi giorni in copertina, sono, fuor dell’Europa, quello del biondo scarmigliato Johnson premier di Gran Bretagna e , dentro l’Europa, quello della comare Lagarde, neo presidente della Bce. Il primo abituato ad affidare al vento parole e azioni per meglio conservare la [...]

15 marzo 2020 0 commenti

Forlì. Welfare: dal Comune misure straordinarie per le categorie più deboli. L’assistenza domiciliare.

Forlì. Welfare: dal Comune misure straordinarie per le categorie più deboli. L’assistenza domiciliare. ' Siamo intervenuti prima di tutto sui centri semi residenziali per anziani e per disabili le cui attività sono state sospese a seguito degli ultimi provvedimenti di carattere regionale. Volendo compensare il vuoto venutosi a creare con la chiusura dei centri diurni, ci siamo attivati da un lato con l'assistenza domiciliare per anziani di almeno un paio d’ore al giorno, dall’altro con la predisposizione di un pacchetto di posti di sollievo da riservare nelle prossime settimane agli utenti la cui gestione presso il proprio domicilio non sia possibile. Allo stesso modo abbiamo attivato l’erogazione, da parte degli stessi operatori dei centri diurni, del servizio domiciliare di assistenza per i casi più complessi di persone affette da disabilità. Infine – aggiunge l’ass.re Tassinari – grazie alla disponibilità dell’associazionismo di volontariato del nostro Comune, abbiamo messo in moto un servizio di consegna della spesa a domicilio, riservato alle persone anziane, per venire incontro alle limitazioni sulla mobilità imposte dall’ultimo Dpcm. Chi volesse usufruirne può contattare lo sportello sociale del nostro Comune al numero 0543712888 o tramite mail: sportellosociale@comune.forli.fc.it. Segnalo infine la sottoscrizione di un protocollo di intesa tra Federfarma e la Croce Rossa per la consegna gratuita dei farmaci a domicilio. Tutte queste iniziative, che rientrano in un quadro più ampio e complesso di politiche assistenziali promosse da questa Amministrazione per soccorre gli anziani, le famiglie dei centri diurni, gli indigenti e le categorie più fragili del nostro Comune'.

Forlì, 13 marzo. Per far fronte agli effetti della crisi di natura socio-assistenziale, innescata dal Coronavirsu, l’assessore al Welfare Rosaria Tassinari, in sinergia con i competenti servizi comunali, ha predisposto un piano di misure straordinarie per i più deboli. COMMENTO. “Siamo intervenuti prima di tutto sui centri semi residenziali per anziani e per disabili le [...]

13 marzo 2020 0 commenti

Ravenna. Novità orari allo Sportello sociale. Chiuso al pubblico l’Ufficio turistico.

Ravenna. Novità orari allo Sportello sociale. Chiuso al pubblico l’Ufficio turistico. Nuove modalità di accesso allo Sportello sociale per la non autosufficienza .In ottemperanza alla normativa sulle misure di contrasto e contenimento della diffusione del Coronavirus.Invece l’Ufficio informazione e accoglienza turistica di piazza San Francesco 7 in ottemperanza alla normativa vigente sulle misure di contrasto e contenimento della diffusione del Coronavirus, sarà chiuso al pubblico fino al 25 marzo. Chiude al pubblico anche il Punto di informazione turistica attivo presso il Mausoleo di Teodorico in via Delle Industrie 14. Sarà comunque mantenuta l’attività di back office.

RAVENNA. Nuove modalità di accesso allo Sportello sociale per la non autosufficienza .In ottemperanza alla normativa sulle misure di contrasto e contenimento della diffusione del Coronavirus, si informa che lo Sportello sociale per la non autosufficienza, con sede in via Massimo d’Azeglio 2, riceve il pubblico esclusivamente su appuntamento, dal lunedì [...]

13 marzo 2020 0 commenti

Emilia Romagna. Emergenza Covid-19. Diabete Romagna : ‘State a casa e accendete il cuore’.

Emilia Romagna. Emergenza Covid-19. Diabete Romagna : ‘State a casa e accendete il cuore’. Nelle prossime settimane i professionisti di Diabete Romagna e Diabetes Marathon, psicologi, dietisti, podologi, insegnanti di attività motorie e il medico diabetologo responsabile del progetto di assistenza medica domiciliare non lasceranno i loro pazienti soli di fronte a questa emergenza, ma saranno con loro 'da casa' con una modalità diversa dal solito, innovativa, ma in questo momento, necessaria. Verranno realizzati dei piccoli video da parte dei professionisti con strumenti utili per loro e per i loro famigliari. Semplici consigli su come fare ginnastica adattata alla patologia da casa, e ricreare una palestra domestica con l’utilizzo di sedie e di qualche bottiglia d’acqua, indicazioni alimentari sui cibi che rafforzano il sistema immunitario da parte dei dietisti, consigli da parte dei nostri psicologi su come gestire le ansie, le paure, le limitazioni e il tempo a nostra disposizione a casa. Diabete Romagna lancia anche a tutti la sfida 'State a casa e accendete il cuore', chiunque potrà mandare ai contatti dell’associazione piccole frasi, testi, foto, video, da poter condividere sui canali dell’associazione per raccontare il proprio vissuto di questi giorni, dimostrando di stare a casa e di attenersi alle indicazioni del Ministero della Salute, e lanciando messaggi di speranza e sostegno a chi sta vivendo con sofferenza e preoccupazione questi giorni.

EMILIA ROMAGNA ( Riceviamo e pubblichiamo). “Le persone con diabete sono tra quelle a maggior rischio negli scenari di emergenza di questi giorni, per questo l’associazione Diabete Romagna lancia un messaggio forte, ma propositivo, a tutta la popolazione: ‘State a casa e accendete il cuore!’. In questi giorni di preoccupazione [...]

10 marzo 2020 0 commenti

Cesena. Nuovo Coronavirus: partita la consegna a domicilio dei farmaci per anziani e immunodepressi.

Cesena. Nuovo Coronavirus: partita la consegna a domicilio dei farmaci per anziani e immunodepressi. I clienti interessati potranno dunque chiamare il numero verde 800 189521 (attivo i giorni feriali, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18) e fornire all’operatore le generalità e l’indirizzo al quale recapitare il farmaco. L’operatore del call center metterà in contatto telefonicamente il cittadino con la Farmacia più vicina, individuata tramite un programma di geolocalizzazione. A questo punto l’interessato comunicherà direttamente al farmacista il farmaco di cui ha bisogno e prenderà accordi per il ritiro della ricetta, se necessaria, e la consegna del farmaco. Le Farmacie territoriali restano operative anche nelle zone 'più a rischio' per fornire la necessaria assistenza farmaceutica e fare educazione sanitaria sulle precauzioni igieniche e i comportamenti più idonei da adottare per affrontare l’emergenza. L’invito a usufruire del servizio gratuito messo a disposizione di tutti è rivolto soprattutto a chi è solo e non può recarsi in Farmacia per una patologia grave o cronica. Con questa iniziativa le Farmacie si mettono al servizio della popolazione e in particolare delle fasce più deboli, gli anziani soli e i malati gravi privi di un’assistenza adeguata.

CESENA. Le farmacie cesenati fanno rete per dare una risposta concreta all’emergenza epidemiologica in corso e per tutelare le condizioni di salute dei soggetti anziani e immunodepressi. È questa la decisione di Federfarma che da oggi promuove anche sul territorio comunale di Cesena la consegna a domicilio di farmaci in [...]

8 Marzo. Quei diritti umani che faticano a farsi strada. Per questi l’8 marzo ha la sua ragione d’essere!

8 Marzo. Quei diritti umani che faticano a farsi strada. Per questi l’8 marzo ha la sua ragione d’essere! Il Women’s Day iniziò ad essere celebrato, con regolarità, per la prima volta nel 1909 negli Stati Uniti, ma con mesi e giorni diversi. Fu l’ONU nel 1977 che stabilì con la risoluzione 32/142 che l’8 marzo sarebbe diventato ufficialmente la 'Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la Pace internazionale'. In Italia, la ricorrenza si diffuse negli anni Venti solo tra le operaie delle grandi fabbriche eclissandosi nella clandestinità durante gli anni bui del Fascismo. L’8 marzo venne celebrato ufficialmente solo nel 1946. Tra le due guerre e dopo la Liberazione, le donne italiane si scoprirono operaie, impiegate di banca, segretarie, oltrepassando il non plus ultra, quel confine invalicabile tra ruolo maschile e femminile imposto dalla società prebellica. Fu il ‘68 però, l’alba di una nuova era, l’anno Zero del cambiamento culturale che vide protagoniste le donne. Queste ultime, arrabbiate, deluse, ma ormai forti, scendevano nelle piazze ad urlare i loro diritti, a pretendere quelle riforme senza le quali ogni tanto venivano ingoiate nelle sabbie mobili. E iniziarono le conquiste una dopo l’altra: depenalizzazione dell’adulterio, legge sul divorzio, diritto di famiglia, fino ad arrivare all’abrogazione dell’infamia del delitto d’onore, residuo del Codice Rocco degli anni Venti. La caccia alle streghe era terminata. O almeno così sembrava… Oggi le donne, almeno quelle dei paesi avanzati, sono presenti a 360° nella società, nel mondo dell’impresa, nelle università, nella magistratura, nel Governo e nel Parlamento. Ma ci sono anche le altre donne. Le altre donne, purtroppo, quelle che vivono sotto a un altro cielo, quelle dell’Africa o dell’Asia ad esempio, sono ancora sfruttate, violate, vivono ancora in un mondo di ingiustizie e di barbarie in cui i Diritti umani faticano a farsi strada. E’ per queste donne che l’8 marzo ha la sua ragione d’essere!

( Riceviamo e pubblichiamo). Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei Diritti umani in occasione della Giornata internazionale della Donna che si celebra ogni anno l’8 marzo, in linea con la ricorrenza, intende ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche raggiunte dalle donne nel corso della storia e soprattutto [...]