Festival di Sanremo. E che siano Emma o Nina, piuttosto che … Celentano!

Festival di Sanremo. E che siano Emma o  Nina, piuttosto che … Celentano!
Festical 2012

IL FESTIVAL ALLA SERATA FINALE. Il Festival d’ un tempo, quello prima della radio e poi della tivù in bianco/nero e a colori, questa sera vivrebbe  nella frenetica e generalizzata attesa di ‘scoprire’ il brano e il cantante  vincitore.
Allora, in una Italia che non è più quella di allora, nella sartoria artigianale sulla piazzetta del paese, proprio davanti alla fontanina,  durante il giorno di finale, qualcuno dei dipendenti  si sarebbe sintonizzato con la radio per canticchiare qualche brano, per carpire qualche rara  anticipazione, per godere di qualche frivolo ( ma innocente) pettegolezzo.
Al bar invece, ma solo più avanti,  quando apparve la tivù, che però la gente poteva vedere al massimo  in due o tre esercizi pubblici, già qualche ora prima del collegamento serale il titolare faceva sgombrare i tavoli per disporre tutte  le sedie di cui disponeva, allestendo  una improvvisata platea che, nel giro di qualche decina di minuti, si sarebbe comunque esaurita.

C’era, in tutti,  aria di festa. E si poteva capire. La gente usciva dall’ interminabile inverno. E proprio in quella sera, che comunque non sarebbe andata oltre la mezzanotte, si scambiava battute, alla caccia di  qualche attimo di agognata spensieratezza. E il Festival, gliene offriva l’occasione, su un piatto dorato.

E’ scontato notare  che  il Festival d’oggi non sia più quello di ieri. Così come questo nostro sofferente Paese. Tra l’altro il Sanremo 2012, come ha ripetuto più volte Gianni Morandi,  cantante e conduttore, è soprattutto ‘ il Sanremo di Adriano Celentano’.

Che, attardatosi ( con tante critiche ) nella serata d’apertura, stasera è riatteso per un altro dei suoi logorroici  show, tuttora rigorosamente top secret, ma capaci ( soprattutto ) di distrarre da quella che è la ragione antica ma anche le curiosità più ingenue e  genuine della  manifestazione sanremese. I brani più cantati, ad esempio, ma anche i cantanti più amati e – giustamente –  il toto vincitore.

 LE VOCI NUOVE. Intanto dall’ angolo ( un po’negletto) dei giovani emergono voci e volti ( come quelli del vincitore Alessandro Casillo) che per essere meglio catturati dal pubblico necessitano ( in futuro) d’un ripensamento. Chi li conosce, chi li canta?

 IL GIORNO DI FINALE. Nel giorno della finale, tuttavia, Celentano e non solo Celentano che sia, qualche residua  curiosità su chi s’aggiudicherà l’edizione 2012 sopravvive. Tutto si trasforma, nulla si distrugge.

Le indicazioni di internet, in questo senso, sembrano già una sentenza: Noemi, elegantissima, è prima; davanti a Emma e Nina Zilli. Ma con Emma, la preferita degli scommettitori: la sua vittoria, infatti,  data a 2,50, è stata giocata  dal 35,4% di chi ha puntato su Sanremo. Chissà che questo non le porti fortuna, tanto quanto l’avere cantato in coppia con la Amoroso che due anni fa accompagnò il vincitore Valerio Scanu  ( guarda un po’, tutti e tre della scuola ‘Amici’! ).

I vincitori di Sanremo ( come quelli della Sanremo ciclistica ) hanno una caratteristica: bene o male, restano nella memoria. E’ accaduto negli anni mitici, così come negli anni di magra. Il fenomeno si auto alimenta. Con modalità diverse, certo, ma in ogni caso sempre straordinariamente diffuse.

Anche perchè, ammettiamolo pure, ieri come oggi,  è sempre molto piacevole  dopo un  inverno freddo e ( quest’anno anche ) pieno di sinistri presagi,  riannusare ( tra vecchi e nuovi volti e momenti musicali) il profumo festoso di quelle ‘infiorate‘  (  che una volta dominavano il palco, ma che in questa edizione sono rimaste colpevolmente assenti), e che  colorano ( al primo sentore di Primavera ) questa parte mite e riparata della nostra Penisola. A stasera!

 

 

Roberto Vannoni

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