Italia. Pd perde la testa: dopo Rosy Bindi si dimette Pier Luigi Bersani.

Italia. Pd perde la testa: dopo Rosy Bindi si dimette Pier Luigi Bersani.
Pier Luigi Bersani. Immagine di repertorio.

ITALIA. Pier Luigi Bersani si è dimesso. “Uno su quattro ha tradito, è inaccettabile”, ha detto ufficializzando la decisione davanti all’assemblea dei grandi elettori Pd, poche ore dopo la quarta fumata nera a Montecitorio per l’elezione del presidente della Repubblica.

Con il secondo candidato del centrosinistra bruciato dalle divisioni interne alla coalizione. Romano Prodi non ha raggiunto il quorum necessario di 504 voti, fermandosi addirittura sotto quota 400, a sole 395 preferenze, decidendo quindi di farsi da parte non senza una frecciata polemica nei confronti di Bersani.

Bersani: “Domani mattina (sabato 20 aprile) alla quinta votazione voteremo scheda bianca. Io mi dimetterò dopo l’elezione del presidente della repubblica”.

Romano Prodi non ce la fa e si ritira. “Oggi mi è stato offerto un compito che molto mi onorava anche se non faceva parte dei programmi della mia vita. Ringrazio coloro che mi hanno ritenuto degno di questo incarico. Il risultato del voto e la dinamica che è alle sue spalle mi inducono a ritenere che non ci siano più le condizioni. Ritorno dunque serenamente ai programmi della mia vita. Chi mi ha portato a questa decisione deve farsi carico delle sue responsabilita’. Io non posso che prenderne atto”. Questa la dichiarazione con la quale Romano Prodi rinuncia alla candidatura al Quirinale.

Da parte sua il PdL si unirà alla votazione di Lista per Monti per Anna Maria Cancellieri.

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