Ravennate. Le acque romane. Una pedalata sulle tracce delle acque, tra Età romana e Medioevo

Ravennate. Le acque romane. Una pedalata  sulle tracce delle acque, tra Età romana e Medioevo Seguendo le tracce delle acque di Ravenna, tra l’età romana e medioevo, si partirà dall’ampio bacino dove la flotta romana, attraverso un canale artificiale, giungeva da Classe per ormeggiare a Ravenna, davanti a Porta aurea, posta in cima all’omonima via, dalla quale i soldati e le merci dal mare entravano nel 'castrum'; da qui si farà tappa alla Torre Salustra, inglobata nel complesso vescovile della Cattedrale, dove arrivava l’acquedotto traianeo; da qui si ripartirà per attraversare il ponte di Augusto, in via Salara, che gettandosi sul Flumisellum Padennae metteva in comunicazione la città romana con quella bizantina; di seguito la sosta a Sant’Eufemia (e alla Domus dei tappeti di Pietra), la prima chiesa dell’Emilia fondata da Sant’Apollinare e dove è conservato il pozzo dal quale il santo traeva l’acqua che servì per battezzare i primi cristiani; il viaggio proseguirà verso TAMO, il museo dedicato al mosaico, antico e contemporaneo...

RAVENNATE. Ravenna è una città d’acqua. La sua storia è segnata dal mare che l’ha nutrita, dai corsi dei fiumi che l’hanno dissetata, dai canali e dai porti militari e commerciali che l’hanno circondata per difenderla e per difendere l’impero romano, ma anche dall’acqua divina del battesimo dei primi cristiani, [...]